Chieti – Progetto SM@RTEATE

Progetto SM@RTEATE

 

 

Regione: Abruzzo

Comune: Chieti

Anno di realizzazione: 2017 – in corso

 

 

Il Progetto riunisce in un’unica strategia di sviluppo sostenibile i seguenti piani e progetti urbani approvati e adottati dall’Amministrazione Comunale:

  • Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile – S.U.S. Chieti finanziata con Programma Operativo Regionale POR FESR 2014-2020 – Asse VII (Sviluppo Sostenibile), approvata con Delibera G. M. n. 439 del 09.11.2017 e composta da n. 7 azioni progettuali per un importo complessivo finanziato di 6.210.000,00 €.
  • Progetto strategico RIQUALIFIC@TEATE, approvato con Delibera G. M. n. 222 del 23.08.2016, finanziato con DPCM del 25.05.2016 “Programma per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie” e apposita Convenzione del 19.12.2016 tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Comune di Chieti per l’erogazione di 11.172.980,00 €.
  • Accordo di Programma tra Agenzia del Demanio e Comune di Chieti per un “Piano di razionalizzazione delle sedi delle Amministrazioni Statali di Chieti” sottoscritto il 16 dicembre 2015 che prevede interventi di rifunzionalizzazione e recupero di importanti insediamenti pubblici all’interno della città.
  • PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato con Delibera G. M. n.422 del 29.09.2017, e che prevede la pianificazione dei seguenti principali interventi.

 

Il Progetto SM@RTEATE, nell’articolazione dei suoi diversi interventi, tenta di dare risposte diversificate:

  • Nell’intervento S.U.S. – Strategia per lo Sviluppo Urbano Sostenibile (POR FESR 2014-2020) i progetti affrontano le seguenti tematiche ambientali: Qualità urbanistica ed architettonica della città, Infrastrutture verdi urbane e periurbane, Qualità dell’aria e Mobilità sostenibile.

 

Nello specifico, la Qualità urbanistica ed architettonica della città attraverso l’azione n.6 che prevede il recupero architettonico e funzionale di edifici simbolo della città storica come nel caso del progetto di Riqualificazione dell’Ex PESCHERIA di Via Arniense come nuova sede fisica del Centro del sistema telematico di informazione e comunicazione delle attività cittadine (si veda Azione 2) attraverso la rifunzionalizzazione per attività culturali dei locali interni. Un altro progetto che risponde a tale obiettivo è quello della PORTA dei CROCIFERI come nuova accessibilità al Centro Storico utilizzando uno stabile di proprietà comunale non più in uso per creare un passaggio pedonale in stretto collegamento con il previsto parcheggio pubblico di Via Ciampoli.

Altri progetti dell’azione 6 della S.U.S. affrontano l’importante tema della valorizzazione di importanti spazi aperti della città come nel caso dello spostamento del capolinea filoviario oggi posto davanti la Chiesa di Sant’Anna e la riqualificazione dello spazio risultante per dare vita al “sagrato urbano” in questo luogo importante anche per l’adiacente ingresso al Cimitero Monumentale; un altro progetto è la riqualificazione della risalita pedonale al centro storico da via Papa Giovanni XXIII° attraverso la valorizzazione delle antiche strade che dal percorso extramurario conducono alle aree centrali della città, attraversando i caratteristici Largo Moricorvo e Largo Cremonesi oggi in evidente stato di abbandono e che il presente progetto intende rivitalizzare con l’attraversamento pedonale da parte degli utenti del Parcheggio Pubblico di “Papa Giovanni XXIII”.

Le Infrastrutture verdi urbane e periurbane, attraverso l’azione n.6.2 che prevede il Progetto “Running City” – Conoscenza della Città e Salute come valorizzazione della rete di tracciati viari esistenti, monumentali e verdi, con caratteristiche ambientali e storico/culturali ed adatti per la pratica individuale o associata della corsa e della passeggiata.

Anche nel Progetto strategico RIQUALIFIC@TEATE i progetti affrontano le suddette tematiche ambientali.

Per quanto riguarda la Qualità urbanistica ed architettonica della città: l’intero progetto è stato concepito come un miglioramento delle qualità di vivibilità urbana attraverso  la riqualificazione dell’ex Caserma Berardi che consentirà lo smantellamento dell’attuale parcheggio pubblico di Piazza San Giustino nel cuore storico della città e la liberazione dello spazio vuoto adiacente la Cattedrale che sarà adeguatamente riqualificato con opere di arredo urbano (nuova pavimentazione lapidea, fontana e aree verdi).

Per quanto riguarda le infrastrutture verdi urbane e periurbane: è prevista, nell’area dell’ex Scuola Media Vicentini, la realizzazione di un grande parco per attività didattiche e ricreative per circa 6.670 mq di estensione, con sistemazione a verde per ambienti naturalistici, orto botanico, palestra didattica, attività ludico-sportive e pratica dell’Orienteering per le scuole cittadine.

A questo proposito l’Agenzia del Demanio nel 2014 ha proposto “Piano di Razionalizzazione Sedi delle Amministrazioni Statali nella Città di Chieti” che prevedeva senza ulteriore acquisizione di suolo la riallocazione nelle due grandi aree urbane a ridosso del centro storico dell’ex Caserma Berardi e dell’ex Caserma Bucciante di importanti strutture amministrative statali e comunque pubbliche, ovvero

  • nella ex Caserma Berardi le nuove sedi del Comando Provinciale dei Carabinieri (3.100 mq), del Comando Provinciale della Guardia di Finanza (4.367 mq), del Corpo Forestale dello Stato (701 mq di s.u.), dell’Agenzia delle Entrate (7.617 mq di s.u.), Ragioneria Territoriale dello Stato (900 mq), Agenzia Dogane e Monopoli (317 mq), Direzione Territoriale del Lavoro (2.000 mq), Procura della Repubblica (2.200 mq);
  • nella ex Caserma Bucciante le nuove sedi della Biblioteca Provinciale De Meis (1.500 mq), del Museo Universitario dell’Università “G. D’Annunzio” (5.140 mq), del MIBACT – Archivio di Stato (3.500 mq)

 

L’Accordo di Programma tra Agenzia del Demanio e Comune di Chieti per un “Piano di razionalizzazione delle sedi delle Amministrazioni Statali di Chieti” ha reso concretamente realizzabile anche attraverso l’aggiornamento della strumentazione urbanistica e delle necessarie varianti che andavano redatte: esso costituisce un’esperienza unica ed innovativa di “buona pratica”, caso “pilota” per altre future realtà urbane sul rapporto di collaborazione tra Enti Statali ed Enti locali sulla razionalizzazione delle risorse immobiliari e mobiliari di proprietà pubblica.